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L’uomo del futuro è un alieno

In futuro l’uomo assomiglierà ad un alieno. La previsione è dell’artista Nickolay Lamm, che insieme al genetista computazionale Alan Kwan, ha provato ad ipotizzare come sarà l’aspetto fisico dell’uomo nei prossimi 100mila anni. Ovviamente, nessuno può predire cosa accadrà tra circa 100mila anni, ma l’idea che l’uomo sarà un alieno è una possibilità.

Secondo le previsioni le varianti genetiche riguarderanno soprattutto le dimensioni del cranio, che in futuro aumenteranno notevolmente a causa di una maggiore superficie cerebrale. Gli occhi saranno abenormi, sporgenti come quelli di un alieno e del tutto sproporzionati rispetto al resto della testa allungata e un po’ deforme. Le narici saranno allargate e le sopracciglia pronunciate. Il colore della pelle sarà più scuro e olivastro.

La presentazione di questo uomo un po’ alieno ha suscitato inevitabilmente molte critiche e anche in Italia si è acceso il dibattito su come sarà l’aspetto dell’uomo e delle generazioni in futuro. L’idea di manipolare il nostro DNA ed essere in grado di selezionare i tratti che si ritiene opportuno non convince tutti gli scienziati. Del resto però sempre più artisti si lasciano ispirare dalla fantascienza concedendosi libere interpretazioni del futuro della nostra specie, di come sarà l’uomo e di ciò che la scienza e la tecnologia gli permetteranno di fare, in modo critico o semplicemente curioso.

Basti pensare che sono sufficienti un mozzicone di sigaretta, un frammento di capello o una gomma masticata da cui è possibile estrarre il DNA e conoscere l’aspetto della persona a cui essi appartenevano. E poi, in questo potenziale futuro, l’uomo potrebbe aver bisogno di grandi occhi per funzionare meglio in condizioni di scarsa illuminazione. E di ampie palpebre per proteggere gli occhi dall’effetto dei raggi cosmici nello spazio.

Il progetto dell’ipotetico uomo alieno presenta quattro curiose illustrazioni che mostrano un’idea di ciò che le modifiche al genoma umano potrebbero provocare all’aspetto umano tra 20mila anni, 60mila anni, e tra circa 100mila anni.

L'uomo oggi

L'uomo tra 20mila anni




L'uomo tra 60mila anni

L'uomo tra 100mila anni

Sempre più spesso l’uomo desidera intervenire sul controllo della forma umana e sulla sua naturale evoluzione. Forse questo meriterebbe una riflessione. Non credete? 😐

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